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OST4Reading #2. Dylan Dog, 136, Lassù qualcuno ci chiama + Travis, Side (The Invisible Band, 2001) (Videoclip Choise #20 Inside)

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A distanza di due anni ripropongo una piccola rubrica del mio blog. Con OST4Reading voglio abbinare due opere che in qualche maniera riescono a miscelarsi, " come se a nostra insaputa i due (o più) autori si fossero messi d'accordo per creare un'opera unica lasciando a noi il piacere di ricomporla. " (autocit.). Il presupposto è ovviamente la colonna sonora, quindi una canzone che per qualche motivo mi evoca il clima di qualcosa che ho visto, letto, sentito.  In questo caso voglio incollare una canzone a un fumetto, in particolare l'albo 136 "Lassù qualcuno ci chiama" di Dylan Dog, dove l'Indagatore dell'Incubo è costretto ad andare a Llangwntffrwd, un paese del Galles, per indagare sulla scomparsa della piccola Eilidh Jones. Durante l'indagine Dylan Dog conosce Humbert Coe (che già solo dal nome dovrebbe ricordarvi qualcuno...), esperto studioso delle lingue del mondo ingaggiato dagli scienziati di Skyhear per decifrare un messaggio a...

Must Lissen #1 (Must See #28). Dave Stewart

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Dave Stewart è un artista svedese di strada che negli ultimi anni, grazie a YouTube, sta ricevendo sempre più consensi. Voce possente, ruvida come poche, potente e struggente. Non si limita a coverizzare grandi successi mondiali ma a volte li reinterpreta. Sul web esiste un video dove l'italiano di turno (il classico perbenista che non approfondisce) ne tesse lo lodi in contrapposizione alla crudele indifferenza dei passanti, malattia che a quanto pare colpisci anche quegli evoluti svedesi che tanto prendiamo a esempio. Niente di più sbagliato: il video qui sopra è il primo di una piccola playlist formata da 19 performance in strada, ognuna delle quali mostra un pubblico sempre più numeroso davanti questo musicista. Non solo: sull'onda del successo sul web il cantante è stato invitato in varie trasmissioni svedesi e ha perfino fatto qualche piccolo concerto in studio (e in qualche locale). E' tutto sul web, basta cercare "Dave Stewart" associandolo a tag come ...

Videoclip Choise #19: Panic! At The Disco (Too Weird to Live, Too Rare to Die!, 2013) + Traduzione

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Director  Daniel "Cloud" Campos  ||| Production Company  Doomsday Entertainment  |||  Danielle Hinde , Executive Producer |||  Ian Blair , Producer |||  Zach Wechter , Co-Producer ||| Video Commissioner  Alex Bittan  ||| Record Label  Atlantic Records  |||  Chad Nicholson , 1st Assistant Director |||  Trevor Durtschi , Colorist |||  Matt Bobbitt , Best Boy Grip Meraviglia di Cloud Campos. Regia, è il caso di dirlo, chirurgica. La coreografia è pura gioia per gli occhi. Il montaggio è naturalmente ben fatto: è sufficiente guardare la partenza del ritornello per capire quanto il regista avesse chiaro cosa fare di questa canzone. 

Videoclip Choise #18: Chromeo, Old 45's (White Women, 2014) - Traduzione

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Meraviglia elettro anni'80 del duo canadese (vado matto per sto genere e nun me rompete e sta canzone è un misto Wham-Prince che mi arrapa l'orecchio) diretta meravigliosamente da Dugan O'Neal. Gran bella regia e gran bella fotografia. Finale ironico molto gradevole, conclude in leggerezza un concept sobrio, semplice ma prodotto adeguatamente. Qui sotto i credits, in calce la traduzione (si ringrazia Pri).

Cesare Cremonini - Logico #1 (Logico, 2014) - Testo

Tra le cose più belle mai scritte e cantate in Italia. Nel pop commerciale, ovvio. Grazie Cesare. Logico #1 Logico sì, è logico E’ tutto quello che so Per ogni domanda componi un verso Non siamo soli in questo universo Logico sì, è logico per tutti persino per te Ragazza dagli occhi caleidoscopio Solo la luce corre nel vuoto Non succede quasi mai a due come noi di credere che sia possibile Trovare un complice in questo disordine Tracciare un’orbita nell’atmosfera Amore mio la logica non è sincera Chissà se amare è una cosa vera Logico, sì è logico Non chiedersi come e perché All you need is love Mind games and I love her E’ solo musica e fibre nervose Non succede quasi mai a due come noi di credere che sia possibile trovare Un complice in questo disordine Tracciare un’orbita nell’atmosfera Amore mio la logica non è sincera Siamo molecole oltre le nuvole Corsie chilometriche Raggi di luce, di bombe atomiche Pronte ad esplodere Stasera la logica non è sincera Chissà se amare è ...

Must See #29. Kevin Bacon @ Tonight Show #Footloose

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Arrivederci. Ciao. Meraviglia. Splendido. Spettacolare. Bellissimo. Eccitante. Ok, sto esagerando. Sti cazzi.

Must See #21 ||| Videoclip Choise #16: March Division, Right On My Way (Post Meridian Soul EP, 2014)

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Video del giorno su Rolling Stone Italia . Vincitore del Rock TV Pass. PRODUZIONE COITEMPICHESCORRONO FILM ||| PRODUTTORE ASSOCIATO CISA LUGANO IDEA + REGIA STEFANO ETTER ||| FOTOGRAFIA + STEADY CAM OPERATOR GIACOMO FRITTELLI ||| SUPERVISORE POST PRODUZIONE SAMI EL KELSH ||| VFX JACOPO PALERMO ||| PRODUZIONE ESECUTIVA GUIDO INGENITO + PRIMAVERA FUMAGALLI ||| AIUTO REGIA GIOVANNI GREGGIO ||| FOCUS PULLER DIMITRI ROSI ||| COSTUMI CAMILLA CHIERICI ||| RUNNER BRIAN DI MONTE RINGRAZIAMENTI VIDEOZONE ||| ASTARTE AGENCY ||| LETIZIA SCATA'

Videoclip Choise #15: Dope D.O.D., What Happened (2011)

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E' forse uno dei migliori pezzi horrorcore che abbia mai sentito e il video ne riflette la cattiveria adeguata, grazie alla regia aggressiva ed eccentrica supportata da un montaggio calibrato come Dio comanda. La post produzione non è affatto invasiva, né virtuosistica: ne esce uno street video che non è uno street video ma un vero e proprio videoclip musicale che sembra prodotto da una major. Il trio olandese è riuscito a irrompere nel mercato grazie a questo debutto sul web. Bisogna però ammettere che con un pezzo del genere e con 3 personaggi così era difficile sbagliare video: Jay Reaper spacca per espressività, Skits Vicious per presenza scenica (applausi per la clip in cui simula di essere un burattino su una carriola), Dopey Rotten per l'aria da tossico. Certo: il beat, le rime fanno il loro effetto e la teppaglia che circonda i Dope D.O.D. funziona alla grande. Diretto da Walker Pachler .

Videoclip Choise #14: Arcade Fire, Afterlife (Reflektor, 2013)

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Meraviglia diretta da Spike Jonze. Il video è grossomodo suddiviso in due parti. Quella che più amo è la prima, composta da due piani sequenza dove a farla da padrone è il concept del video: lei e lui si baciano un'ultima volta, lui se ne va, lei si rassegna, si intristisce, poi si scatena sulle note della nuova vita che sta arrivando. La sua danza, coreografata al minimo, rispecchia la normalità di una persona che non è ballerina di professione. E il fuori fuoco su Win Butler sul finire della prima parte è di un'efficacia e intelligenza rara. Lei, per la cronaca, è Greta Gerwig, apparsa ultimamente in To Rome With Love di Woody Allen.

Stereophonics, Dakota (2005, Language. Sex. Violence. Other?) - Traduzione.

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Dakota è il primo singolo estratto dal quinto album in studio Language. Sex. Violence. Other?  degli Stereophonics . Il pezzo divenne subito una hit e scalò facilmente le classifiche inglesi, europee e americane, confermando la rock band gallese tra le migliori sulla scena mondiale. Il pezzo in origine era intitolato Vermillion, ma il nome venne cambiato dopo la pubblicazione di un brano omonimo da parte degli Slip Knot. Venne scelto Dakota, che oltre a essere assimilabile a uno dei due stati americani, è il nome del palazzo newyorkese dove prese casa John Lennon fino al giorno della sua uccisione. La canzone è una ballad spinta che, sull'ideale strada della vita, percorre a colpi di chitarra e riverberi un rapporto che si è concluso. Perlomeno, questo è quello che ho immaginato io: il protagonista prende la sua macchina e ripercorre la strada dei ricordi senza conoscere la meta. Ah. E' una delle mie canzoni preferite di sempre. Un po' come tutte quelle che traduco e ...

Videoclip Choise #13: Bastille, Of the night (Bad Blood, 2013)

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Questo è uno di quei videoclip che avrei tanto voluto girare. A prescindere dal pezzo (viva la tamarria anni '90 rivisitata) trovo adeguata e spettacolare la scelta di un genere, il noir, che difficilmente ha avuto valide rappresentazioni nell'ambito videoclipparo. Il regista Dave Ma, coadiuvato da uno smagliante D.O.P. Larkin Seiple, ci presenta uno sbirro (detective) che affronta il proprio "ritmo della notte". Sulle scene del crimine il protagonista affronta le vittime che gli cantano il brano dei Bastille, scelta d'impatto ed elegante. Montaggio bellissimo, forse la componente migliore di un video già di suo tra i migliori usciti nel 2013 e probabilmente negli ultimi anni.

Pink Floyd, Comfortably Numb (1979, The Wall) - Traduzione.

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Non c'è molto da raccontare su questo capolavoro. Gilmour la compose per il suo primo album solista. Gilmour cambiò idea. Gilmour la voleva grunge. Waters dissentì. La registrarono come la conosciamo. Gilmour è "Pink", il protagonista del sublime The Wall. Waters è il dottore. Siamo al lato A del secondo disco: Pink è andato in overdose prima del concerto. I produttori, aiutati dai medici, rianimano la rockstar per sbatterla sul palco (seguirà poi The Show Must Go On). Pink è però ormai "piacevolmente insensibile" (maestosa descrizione). Il testo è da strapparsi la camicia: è una sceneggiatura per un corto. La musica, poi, lasciamo perdere. Bisogna solo ascoltarla per capire la fattura di un prodigio simile, orchestrale, rock, psichedelico. Siamo nella stanza con Pink e il Dottore. Intorno abbiamo i 4 muri, leit motiv dell'album. Gli assoli: non mi ci avvicino nemmeno. La chitarra è la terza protagonista della scena. Un po' anima di Pink, un po...

Videoclip Choise #12: Capital Cities, Kangaroo Court (In a Tidal Wave of Mystery, 2013)

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C'è poco da fare: quando ci sono i soldi si possono fare lavori magnifici. Dopo il bel lavoro di "Safe and sound" i Capital Cities sfornano questa gemma zoologica in collaborazione con il giovane regista messicano Carlos Lopez Estrada , coadiuvato dal D.O.P. Morgan Susser (già famoso per "How to save a life" dei The Fray). Girato in Red (anamorfico) il video racconta di una zebra a cui è proibito entrare in un famoso locale (il Kangaroo Court). Questa cerca quindi di aggirare l'ostacolo truccandosi da mustang (cavallo nero) dando il via a un dramma dalle tinte circensi, dove animali antropomorfi riempiono senza alcuna sbavatura questo bellissimo videoclip. Funziona tutto: regia, fotografia, montaggio, costumi, trucco, scenografia. Cuccatevi anche il making of.

Videoclip Choise #11 + Traduzione: Paolo Nutini, Coming Up Easy (Sunny Side Up, 2011)

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E' il secondo singolo estratto dal secondo album Sunny Side Up. Anche qui c'è un ballo un rapporto finito non proprio bene: il cantante si interroga se dopo la fine possa comunque rimanere qualcosa (lui è ancora innamorato), mentre lei appare un più lontana, quasi più cosciente della realtà dei fatti. Il tutto viene cantato con tinte soul e folk, rendendo questo racconto più sereno dell'argomento che va trattando. E' una presa di posizione più matura, meno abbandonata alla tipica disperazione che serpeggia nel pop in genere, oppure alla distruzione/autodistruzione tipica del commercial rock. Il video (geniale, spassoso) è girato dalla coppia Dan & Julian , fotografia di Magni Agustsson . Il cantante racconta la sua disavventura amorosa al suo migliore amico: un eccentrico Coniglione gigante antropomorfo col vizio dell'alcool e delle belle conigliette .

Rodolfo De Angelis, Ma cos'è questa crisi? (78 giri, 1933) - TESTO

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Sentii questa canzone per la prima volta durante una scena di "Faccia di Picasso" (Ceccherini, 2000). Già allora mi era apparsa geniale e scoprii che era frutto del talento di Rodolfo De Angelis, artista vicino al futurismo di inizio secolo (!). Vi propongo il testo e vi invito ad ascoltarla (la perla è la trombetta "suonata" a bocca, in fin dei conti si parla di crisi ...)

Videoclip Choise #10 + Testo: Elisa, L'Anima Vola (L'anima vola, 2013)

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Ho deciso di cominciare direttamente con il video.  A prescindere dall'amore che provo per Elisa, la sua voce, la sua presenza, i suoi testi e all'incirca altre 2300 cosette da niente, reputo questo videoclip il miglior lavoro italiano (nell'ambito major) di quest'anno .  Elegante, dolce, evocativo, azzeccato come pochi. Il brano è di per sé incalzante, già l'introduzione prefigura un boato ritmico e vocale che coincide con il bellissimo primo effetto visivo (a 1'15'', in piano sequenza) che coincide con l'irruzione delle percussioni: Elisa comincia a muoversi e grazie al digitale i suoi gesti vengono tracciati ad ogni passaggio, le braccia verso l'alto diventano quindi un paio di ali divine. E via così, senza virtuosismi inutili, viene lasciato spazio alle parole della cantante attraverso un montaggio attento e preciso (tra i migliori che abbia visto in un videoclip musicale) che esalta una fotografia - molto riuscita - volta a valori...

Videoclip Choise #7 + Traduzione: Depeche Mode, Wrong (Sounds of the universe, 2009)

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Wrong è il primo singolo estratto dall'album Sounds of the universe , 12° in studio dei Depeche Mode (2009). Dalle forti trame dark-wave, il brano è caratterizzato da un tessuto a forti tinte synth con richiami al gothyc, compiendo così un'ideale allaccio ai primi lavori della band di Basildon. Scritta interamente da Martin Lee Gore e cantata da Dave Gahan, la canzone è un inno a tutto ciò che può essere sbagliato (da qui il titolo) nella vita dell'uomo in questa modernità, dal suo ruolo, ai suoi preconcetti, sentimento che lo spinge (e questa non è una novità in termini sociologici) a sentirsi smarrito in città che egli stesso ha costruito. L'ossessività della parola, della musica, ne sottolineano l'insensatezza dell'esistenza qui ed ora .

Must See #12. Vero Su Bianco - Dylan Dog (Coitempichescorrono Film)

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Questo è l'ultimo videoclip musicale che ho realizzato con il mio gruppo di videomaking indipendente Produzione Coitempichescorrono . Il brano è dei Vero Su Bianco . Un'esperienza bellissima, straordinaria. Per farlo abbiamo gestito in tutto, tra cast artistico e tecnico, una quarantina (!) di persone. Le trovate tutte nei titoli di coda. In particolare la fotografia è curata da Giacomo Frittelli . La prima soddisfazione ce la siamo già tolta: siamo in finale, sezione videoclip, alla seconda edizione del Fi-Pi-Li Horror Festival! Appuntamento a fine aprile a Livorno!

Bruce Springsteen, Dancing in the Dark (1984, Born in the U.S.A.) - Traduzione

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Dancing in the dark è tra le più belle rhytm-ballad mai realizzate. Su questo non voglio discussioni. Il singolo, una ballata profonda, disincantata, di stupefacenti contenuti e arrangiamenti, anticipa (pur essendo l'ultima a essere scritta e inserita, su insistenza del grande produttore Jon Landau) la pubblicazione di Born in the U.S.A. , album verità per Bruce Springsteen ormai pronto per la consacrazione definitiva dopo sei album mozzafiato di cui l'ultimo è l'acclamato Nebraska . La canzone esce il 9 maggio 1984 e il lancio è una vera e propria irruzione nelle classifiche mondiali: il brano rimane 4 mesi nell'americana e importante Billboard, raggiunge la seconda posizione non riuscendo a battere di un pelo When doves cry del mostro Prince. Born in the U.S.A. esce il 4 giugno dello stesso anno, già bollato da Rolling Stone, critica e pubblico il capolavoro di The Boss (verranno estratte anche Cover me, Born in the U.S.A., I'm on fire, Glory Days, I'm ...

The Verve, Lucky Man (1997, Urban Hymns) - Traduzione

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Terzo singolo estratto da Urban Hymns , il loro (terzo) album di maggior successo (quello da cui proviene Bittersweet Simphony tanto per capirci, anno 1997), Lucky Man è un inno personale che sprona ad assecondare la passione che ognuno di noi prova vivendo la propria vita. Che dipenda dall'incontro con un'altra persona, dai successi personali, o del semplice gusto di non imbarazzarsi per le proprie azioni, spinti dagli archi presenti nella canzone ci si culla nella consapevolezza che la felicità è di principio autodeterminata. Il tutto in un piacevole brit pop anni '90 dalle sottili tinte urban. Almeno. Questa è la sensazione che provo io quando la ascolto. Curiosità sul video: ne esistono due versioni (entrambi girati da Andy Baybutt, regista soprattutto di documentari sulla musica, come ad esempio lo spettacolare " Something from anything: the art of rap "), uno per il mercato inglese e uno per il mercato americano .