Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta martin scorsese

Martin Scorsese: Lettera a mia figlia.

Carissima Francesca, ti scrivo questa lettera per parlarti del futuro, che io vedo attraverso la lente del mio mondo. Attraverso la lente del cinema, che ne è sempre stato al centro. Nel corso degli ultimi anni sono arrivato alla convinzione che il cinema col quale sono cresciuto, quello che vive nei film che ti ho mostrato sin da quando eri piccola e che fioriva quando io ho iniziato a fare cinema, sta arrivando alla fine del suo ciclo. Non mi riferisco ai film che sono già stati girati, ma a quelli che devono ancora venire. Non scrivo queste parole né con desolazione né con un senso di sconfitta. Al contrario: io penso che il futuro sia molto luminoso. Abbiamo sempre saputo che il cinema è un business, e che la sua arte è stata possibile perché compatibile con le esigenze del business. Quando abbiamo iniziato, negli anni Sessanta e Settanta, nessuno di noi si è fatto illusioni su quel fronte. Sapevamo che avremmo dovuto lavorare duramente per proteggere ciò che amavamo. Sapevamo anch...

Auguri Marty! Rapido excursus clip by clip nella sua filmografia.

Immagine
Oggi Martin (Marty per gli amici) Scorsese compie 70 anni.  Pubblico la sua filmografia estraendo per ogni film una sola scena. Che sia la più famosa, la più riuscita, la più emozionante, è solo un rapido excursus (con i mezzi fornitemi da youtube) in una carriera straordinaria, fatta di autentici prodigi (Afterhours, Toro Scatenato, Goodfellas, The Departed, Taxi Driver) e di perle meno prodigiose ma di uguale e meravigliosa fattura (New York New York, The Aviator, Alice non abita più qui). Su questo regista andrebbero scritte milioni di pagine: tecnico, poetico, spettacolare, umile.  Anzi. Per descriverlo mi viene da usare una sola parola: cinematografico. E' uno dei pochi autori in grado di stupirci tenendoci con un piede per terra. I suoi film colpiscono per il realismo e per i virtuosismi che assecondano la natura stessa del cinema: fare immaginare.  E quando un uomo riesce a rendere reale l'immaginazione e a far immaginare la realtà riesce a fare cinema. E ...