E' incredibile la mancanza di umiltà che permea la maggior parte di coloro che si definiscono artisti a immeritato titolo. Aspiranti scrittori, pittori, registi, fotografi, disegnatori, animatori, musicisti, che per il solo fatto di aver vinto un paio di concorsi o che si ritrovano con 1000 follower oppure 10000 "mi piace" o 100000 visualizzazioni su YouTube credono di aver raggiunto una capacità di critica incontestabile. Sui concorsi: ne esistono centinaia di centinaia. A questi concorsi partecipano migliaia di persone. Ed essere aspiranti vuol dire essere aspiranti. Quindi non è impossibile che al concorso "x" arrivino 10000 racconti brevi illeggibili (per vari motivi) su 10001 arrivati di cui l'unico leggibile non è comunque straordinario. Arrivare quindi secondi a un concorso del genere vuol dire veramente poco. Vuol dire essere un po' meno mediocre rispetto a una mediocrità comunque normale.