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Cerebrale

- Saresti stata la prossima. Quelle parole lei le aveva solo immaginate, appiccicata al cuscino durante una delle tante notti insonni degli ultimi anni. Ma quella torbida fantasia non ha creato lo scudo sufficiente per proteggerla adesso, su quel pianerottolo, davanti a lui che lo ha detto davvero. Tutto questo basterebbe per entrare in casa e chiudersi quella parte di vita alle spalle, una volta per sempre. Lui capirebbe e non tornerebbe mai più. Nessun bigliettino, nessun piantonamento. Via. E il mondo continuerebbe a fare schifo. E il mondo continuerebbe a precipitare nell'universo, senza mai schiantarsi. - Perché non me l'hai mai detto?

Breakeven

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- E se tutto questo, tutto, non fosse che uno sbaglio. Un orrendo errore? - Quando è stata l'ultima volta che mi hai davvero guardato? Ti passo a prendere come al solito, sotto casa, dopo aver passato ore a casa intorpidito dai pensieri. Ho bevuto solo acqua e là fuori la pioggia ha smesso di tormentare la città. La mia vita ha preso per mano la giornata e solo adesso, quando scenderai, capisco che il limite è stato disintegrato. Scendi e la notte ti è amica. Io sono il nemico. Il peggiore dei nemici. La catena è rotta e non ci sarà nessun rumore in questo buio. Me ne andrò nel silenzio. Non è vero. Mentire è facile. Ancor più semplice è mentire a se stessi.