Domani #2.
Sono sulla mia bella amaca, adagiato nel mio far niente, nel mio aspettare. Perché l'uragano che sta sparando auto, sradicando case, lo vedo. Sta per passare da qui. Lo so. Non per sfizio, nemmeno per sfiga. Perché così deve andare. E allora vieni, maledetto figlio di puttana. Scolati la mia anima come fosse birra dopo una corsa e poi accartoccia il mio corpo nella spazzatura dell'inevitabile. Dimentica cosa vuol dire perdonare, lascia perdere cosa vuol dire aspettare. Io sono qui. Sulla mia amaca dove non riposo da troppo tempo, spinto da qualche sberla di vento insipido, vigliacco, ipocrita nel suo apparire senza lasciare che qualche raffreddore. Sei il peggiore dei bastardi, lo sappiamo. Passerai, distruggerai, rimarrai. Un giorno o l'altro ti ucciderò. Almeno ti consumerò.