Terzo singolo estratto da Urban Hymns , il loro (terzo) album di maggior successo (quello da cui proviene Bittersweet Simphony tanto per capirci, anno 1997), Lucky Man è un inno personale che sprona ad assecondare la passione che ognuno di noi prova vivendo la propria vita. Che dipenda dall'incontro con un'altra persona, dai successi personali, o del semplice gusto di non imbarazzarsi per le proprie azioni, spinti dagli archi presenti nella canzone ci si culla nella consapevolezza che la felicità è di principio autodeterminata. Il tutto in un piacevole brit pop anni '90 dalle sottili tinte urban. Almeno. Questa è la sensazione che provo io quando la ascolto. Curiosità sul video: ne esistono due versioni (entrambi girati da Andy Baybutt, regista soprattutto di documentari sulla musica, come ad esempio lo spettacolare " Something from anything: the art of rap "), uno per il mercato inglese e uno per il mercato americano .
Scritta e pubblicata nel 1975 Ma il cielo è sempre più blu è una delle canzoni più belle e famose di Rino Gaetano, irriverente Artista (doverosa la A maiuscola) di Crotone ma romano d'adozione che con le sue canzoni divertenti e profonde, buffe e intonate, ha lasciato il segno nella storia della canzone d'autore italiana. Personaggio istrionico, mai controverso ma semplicemente Vero, Rino è speciale e unico perché è riuscito dove pochi altri riescono: farsi rimpiangere anche da chi non l'ha mai conosciuto. La sua voce e il suo carisma sono sopravvissuti a quel maledetto incidente che ce l'hanno portato via il 2 giugno 1981 a soli trent'anni. Ma il cielo è sempre più blu è la canzone che lo lancia, dopo un primo album Ingresso Libero (1974) passato in sordina, verso il meritato successo. Allego quindi il testo, quello originale, quello di 8 minuti e 43 secondi. Infatti il singolo, che venne venduto in oltre 100.000 copie, venne diviso in due parti, una per ...
"Scritta in cinque minuto dentro un armadio". Questo vuole la leggenda. Heart Shaped Box, primo singolo estratto da In Utero (1993), è una di quelle canzoni il cui testo, scritto da Kurt Cobain, risulta davvero misterioso e complesso. La difficoltà di comprenderla si impenna alla seconda strofa, quando in modo palese (l'imene) e meno chiaro (la vagina, vista come "un'orchidea carnivora", su ispirazione di saggi scritti da Camille Paglia e Tennessee Williams) si intravede un rapporto con l'altro sesso (a detta di molti individuabile in Courtney Love, moglie, ex leader delle Hole, che a volte regalava a Kurt "scatole a forme di cuore") morboso e inavvicinabile da nessun altro. In base ai versi possiamo tradurre la canzone come manifesto dell'intimità profonda e intoccabile della coppia, dove la "compagna" assume anche il ruolo di "madre". Bando alle ciance. Questa è la traduzione. Ben lieto di accogliere qualsivoglia con...
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