lunedì 23 maggio 2016

Io Bevo Così 2016_Vini

Ho esagerato.
Entro, pago, prendo il calice, mi inoltro e l'occhio mi cade su Tunia. Mi faccio versare il Chiarofiore, squisito, e quando vedo che la degustazione corrisponde a una degustazione (sono arrivato alla villa convinto che riempissero i bicchieri fino all'orlo) parto. Nel vero senso della parola.
Vado nella sala principale (la villa è bellissima) ed è un tripudio, un concentrato di ogni ben di dio segnato nella mia agenda: riesco a bere tutto. Infatti esagero. L'ho detto.
Prima Riva Arsiglia di Menti, buonissimo, mineralissimo, cementissimo. Poi Giovanni Montisci con i suoi straordinari Modestu e Barrosu: davvero eccezionali. Potentissimi.
Passo da Casa Dei Cini e i loro vini fumettosi: Malandrino e Quattroà; molto buoni ma qualche scalino più in basso rispetto ai "grandi" precedenti e quelli successivi.
Giretto da Marina Palusci dove assaggio la Passerina, poi il Pecorino (ma il migliore che ho bevuto rimane quello di De Fermo) e infine un trebbiano in anfora, una vera e propria spremuta di uva.
Mi giro e vedo Fausto Andi: chiacchiere e giro spettacolare di Poderosa (che ho a casa e meno male!), Sottosera (!!!) e Pinot Nero: una trilogia di stelle che mi manda in orbita. Sprigionano vita. terra, uva, notti sulle colline a guardare il cielo. Mi fermo per non prosciugargli la cantina. E ho una voglia matta di comprargliele tutte ma sto calmo che di esagerazione me ne basta una.
Toccata e fuga da Denavolo e Casè, dove bevo Dinavolino (carino e prezioso), Dinavolo (buonissimo) e Casèbianco (ullallà!). Scopro che anche l'Emilia Romagna dona vini preziosi e mi rassereno ancora di più.
Dietro di me soffia il vento dell'est, ma so che devo cominciare a calmarmi e opto per Cotar: Vitovksa e Malvasia squisiti, pietrosi, proprio nelle mie corde. Felice e contento vado a mangiare qualcosa per evitare di farmi davvero male (felice e contento, sia ben chiaro).
Dopo la piccola pausa guardo l'orologio e mi preparo per il rush finale; comincio da Andrea Occhipinti e bevo il suo Arcaico che ammetto non mi ha entusiasmato come speravo. Proseguo e mi dedico comunque a Maria Pia Castelli e degusto il suo clamoroso e rinomato Stella Flora: decido di lasciare stare l'Erasmo Castelli perché sento di aver fatto abbastanza e mi manca ancora qualcosa.
Infatti eccolo qui: Ktima Ligas, dalla Grecia. Un vino più buono dell'altro. E nessuno in vendita, cazzo. La più bella sorpresa della giornata. Tutti (tutti!) eccezionali e nota di merito (strano) per il bianco in anfora (era in anteprima).
Di fianco c'è Valter Mattoni e mi fiondo sul suo Trebbien ed ecco il Trebbiano della mia vita. E come se non bastasse ridefinisco le coordinate del Montepulciano grazie al suo Arshura. Estasi vera. 
È ora di andare: rapido giretto da Lammidia per il suo Bianco Carbo e Sciambagn e chiudo da Denis Montanar: Uis Blanchis 2009 e 2012. Ma sono ormai talmente assuefatto che non riesco a gustarmeli a dovere. Ubriaco me ne vado e torno a casa con qualche salame e salsiccia. E nessuna bottiglia di vino!
Prima di dormire per l'intero pomeriggio decido di smettere di bere. So di essermi massacrato e non ne vado fiero. Mi sveglio e ragiono, sono tranquillo, il mal di testa è passato. Ho lo stomaco che reclama brodini e insalate ma va bene così. Ho bevuto vini eccezionali (Fausto Andi, Valter Mattoni, Ktima Ligas e Montisci su tutti) e conosciuto altre varietà di grandezza. 
Ho soprattutto imparato che devo stare lontano dalle fiere. Che se proprio devo andarci lo devo fare con sobrietà e tranquillità. Bere con calma e parsimonia. Prendere appunti. 
Perché le fiere sono mostre, non sono montagne russe. 

giovedì 5 maggio 2016

Si guardarono.

Si presero.
Non si capirono.
Provarono quindi a capirsi e poi a prendersi.
Tutto come prima. Si guardarono. Tutto come prima.
Non si guardarono. Ora è chiaro.
Prima come tutto. E ora? Chiaro. 
Si guardarono. E' ora.
Si guardarono come prima e si presero tutto. 
Bene. 
- Ci stiamo prendendo.
- Ci stiamo apprendendo.
Apprendisti stregoni.
Nient'altro che amici.

giovedì 14 aprile 2016

Wish List Wine List

Elenco di vini che devo provare e che potete regalarmi se mi volete proprio bene.
(i "cancellati" li ho raggiunti ma sono sempre, e a maggior ragione, graditissimi - in grassetto le mie priorità)

2003 - Colline Teramane
8,9,10 - Gravner
Albarola - Santa Caterina
Alvas - Panevino
Amarone - Monte dei Ragni
Amphora Bianco - Castello di Lispida
Ammazzaconte - Conti di Buscareto
Anisos - Eugenio Rosi
Ansonaco - Altura
Arboreus - Paolo Bea
Arcaico Rosso - Occhipinti
Arcese - Bera Vittorio e Figli
Arshura - Valter Mattoni
Barbera - Giovanni Canonica
Barolo - Giovanni Canonica
Breg - Gravner
Bianco - Le Coste
Boxi e Croxiu - Panevino
C - Guccione
CapoVolto - La Marca di San Michele
Cariglio - Tenuta Terre Nobili
Catarratto - Barraco
Catarratto - Porta del Vento
Catavela - Denavolo
Cassandra - Mattia Barzaghi
Cerasuolo Anfora - Cirelli
Chiarofiore - Tunia
Cividin Blanc de Sanzuan - Emilio Buffon
Coldaia - Podere Fortuna
Collio Bianco - Roncus
Cometa - Planeta
Contelucio - La Bellanotte
Costa del Vento - Vigneti Massa
Coste di Riavolo - San Fereolo
Crescendo - Selvo Dolce
Cuvée Flora - Girlan
Derthona - Vigneti Massa
Dessimis - Vie di Romans
Dettori Bianco - Tenute Dettori
Don Chisciotte - Guido Zampaglione
Draga - Stekar
Erasmo Castelli - Maria Pia Castelli
Esperienza Numero 8 - Rocca delle Macie
Favola - Dario Princic
Fiore di Campo - Lis Neris
Friuliano - Vignai da Duline
Gewurtztraminer - Franz Haas
Gewurtztraminer - Pacherhof
Grecomusc' - Contrade di Taurasi
Guidalberto - Tenuta San Guido
Igiea - Tenuta Grillo
Il Giallo di Costa - Ricci
Il Tordo - La Torretta
In Amphora - Monte dei Ragni
Istante - Franz Haas
Jakot - Franco Terpin
Jakot - Radikon
Laudari - Baglio del Cristo di Campobello
L'Aura - Gino Pedrotti
La Bambina - Marilena Barbera
La Mia Malvasia - Camillo Donati
L'Equilibrio - Montalbera
Leneo - I Cacciagalli
Les Amidyves Blanc - Olivier B.
Luì - Terraviva
Lunar - Movia
Malandrino - Cataldi Madonna
Malvasia - Kante
Malvasia - Zidarich
Manna - Franz Haas
Merlo Nero - Collecapretta
Microcosmo - Cantine Barbera
Monte del Cuca - Giovanni Menti
Montepulciano d'Abruzzo - Emidio Pepe

Montepulciano Anfora - Cirelli
Ograde - Skerk
Oslavje - Radikon
Olè! - Dirupi
Organic Anarchy - Aci Urbajs
Palmento - Vino di Anna
Pecoranera - Tenuta Grillo
Pico - La Biancara di Angiolino Maule
Pikade - Panevino
Pietrobianco - Daniele Portinari
Pinot Grigio - Radikon
Poggi Alti - Santa Caterina
Prulke - Zidarich
Rebula - Nando
Rebula - Slavcek
Renosu Bianco - Tenute Dettori
Renosu Rosso - Tenute Dettori
Ribolla Gialla - Azienda Agricola Grillo
Ribolla Gialla - Franco Terpin
Ribolla Gialla - Gravner
Ribolla Gialla - Radikon
Ribolla Gialla - Roncus
Ribolla Gialla - Specogna
Roncaie sui Lieviti - Giovanni Menti
Rosso di Valtellina - Ar.Pe.Pe.
Roter Traminer - Roland Tauss
San Valentino - Paolo Bea
Sancho Panza - Tufiello
Sant'Isidoro - Maria Pia Castelli
Sassasia - La Biancara
Sassella Rocce Rosse - Ar.Pe.Pe.
Sassella Ultimi Raggi - Ar.Pe.Pe.
Sauvignon 2009 - Kante
Serragghia - Giotto Bini
Sialis Bianco - Franco Terpin
Sialis Grigio - Franco Terpin

Soffocone di Vincigliata - Bibi Graetz
Solleone - Cascina Grillo
Sophia - Cantina Giardino
Sp68 - Arianna Occhipinti
Stella Flora - Maria Pia Castelli
Sulle Bucce 2010 - Sedilesu
T'ara ra' - Cantina Giardino
Terra dei Preti - Collecapretta
Terralba - Castelli di Lispida
Terre del Timorasso - Ricci
Titolo - Elena Fucci
Traminer - Borgo delle Oche
Trebbiano Anfora - Cirelli
Trebbien - Valter Mattoni
Turriga - Argiolas
Uis Blancis - Denis Montanar
Undici - Trinchero
Valpolicella - Ca' La Bionda
Vecchie Vigne - Roncus
Verduzzo - Bressan Mastri Vinai
Verduzzo - Denis Montanar
Vigna dei Melograni - Ronc Soreli
Vignammare - Barraco
Villa Bucci - Bucci
Vinja Barde - Parovel
Vitovska - Ziderich

Zagreo - I Cacciagalli
Zibibbo - Barraco
Zio Paolo - Vino Lauria

Lammidia @ Vinoir - 13.04.16

È la prima volta che impatto con una degustazione di vini naturali di questo tipo. Sono ancora nuovo a questi eventi e, soprattutto, sono ancora piuttosto inesperto in vini e tutto quello che lo circonda.
Ma assaggiando i vini di questa giovanissima azienda abruzzese (2010!) ho sentito, in modo distinto, la naturalità e il biologico dell'approccio essenziale nella produzione del vino.
Gianluca di Vinoir e Davide di Lammida aprono e ci raccontano 5 vini. Fin dal primo, il Bianchetto 2015, avverto all'olfatto la terra. Non so bene come descrivere questa sensazione, spero vi sia sufficiente immaginare di respirare l'aria in mezzo ai campi di qualche collina di regioni marittime: legno, prato, alberi, cantina. Tutti i vini sono collegati da questo fil rouge (anche blanche), orgoglioso e mai superbo. Sembra di bere dei succhi talmente sono essenziali e liberi da ogni correzione.
Uno più buono dell'altro, questa la mia graduatoria:

1) Rosh - divertimento terra terra. La piccola percentuale di Trebbiano permette a questo vino di stemperarsi con un brio davvero allegro, ai limiti della spezialità. La persistenza si riassume nel colpo di fon sulla lingua a degustazione avvenuta.

2) Rosso Carbo - liberazione. Viene sigillato per 2 settimane in macerazione carbonica e, anche se non ho ancora capito di che cosa si tratti, alla degustazione si sente eccome! Il bouquet è romantico e non sdolcinato, sprizza felicità ed entra nel naso con tutto il suo entusiasmo. Buonissimo, saporito.

3) Rosato - sono un rosso ma non ditelo in giro. Rosso smorzato. Non posso ancora credere (tempo fa ho bevuto il Sant'Isidoro di Maria Pia Castelli) ai rosati industriali che ho a volte bevuto e, ovviamente, rifiutato nella mia vita.
4) Bianco Anfora 2014 - spremuta di terracotta. A nome era il mio preferito, catturato come sono dal mito che mi viene raccontato dagli amici più esperti sulle anfore (qualcuno ha detto Gravner?). Ecco: buonissimo, a tratti estasiante. Però mi è parso un po' breve, ma forse è una cosa che va solo a gusto. Ammetto che aver percepito (all'olfatto e leggermente al gusto) l'anfora mi ha illuminato. Sono cose, eh!
5) Bianchetto - crescendo in zafferano. Altra botta di allegria. Trebbiano vivo (e vegeto!). Intorno a me tutti avvertono lo zafferano. Io riesco a sentirlo al fondo del calice. Felice e contento. Piacevolissimo.

giovedì 24 marzo 2016

#VeniVidiVini

A morte le classifiche! Evviva le classifiche!

(disclaimer! preferisco cosette aromatiche, fermentate, macerate, forti, saporite, persistenti, chiacchierone, meditative, ammiccanti, strane, biologiche, biodinamiche, strutturate, complesse, particolari: insomma, i vini che dovrebbero piacere a tutti)
  1. Breg 2006 - Gravner (dopocena 25/4/16)
  2. Solleone 2013, Sauvignon - Cascina Grillo (degustazione 4/5/16) 
  3. Draga 2009, Pinot grigio - Stekar (cena 29/5/16)
  4. Stella Flora 2005 - Maria Pia Castelli (dopocena 25/4/16)
  5. Stella Flora 2011 - Maria Pia Castelli (dopocena 27/4/16)
  6. Les Amidyves Blanc 2014, Grenache - Olivier B. (degustazione 9/5/16)
  7. Poderosa 2014 - Fausto Andi (fiera 23/5/16)
  8. Pecorino 2014 - De Fermo (degustazione 15/5/16)
  9. Palmento - Vino di Anna (degustazione 9/5/16)
  10. Trebbien - Valter Mattoni (fiera 23/5/16)
  11. Ben Rye, Passito di Pantelleria 2010 - Donnafugata (festa 1/1/15)
  12. Arshura - Valter Mattoni (fiera 23/5/16)
  13. Sottosera - Fausto Andi (fiera 23/5/16)
  14. Barrosu - Giovanni Montisci (fiera 23/5/16)
  15. Modestu - Giovanni Montisci (fiera 23/5/16)
  16. Calesan, Amarone della Valpolicella 2011 - Colognola ai Colli (cena 17/2/16)
  17. Gaia 2013, Fiano - Cantina Giardino (degustazione 4/5/16)
  18. Moscato Giallo 2014 - Kaltern Kellerei (aperitivo 26/3/16)
  19. Tristo, Trebbiano 2014 - Marco Merli (degustazione 2/4/16)
  20. Brace, Isola dei Nuraghi 2010 - Mesa (assaggio 5/4/16)
  21. Verduzzo 2011 - Bressan (aperitivo 26/5/16)
  22. Pecorino 2013 - I Fauri (cena a casa 20/3/16)
  23. Rebula 2013 - Nando (dopocena 29/4/16)
  24. Sterpi Magnum, Timorasso 2011 - Vigneti Massa (dopocena 22/4/16)
  25. Casèbianco - Casè (fiera 23/5/16)
  26. Catarratto 2013 - Porta del Vento (cena 15/4/16)
  27. Don Chisciotte 2013, Fiano - Pierluigi Zampaglione (degustazione 9/5/16)
  28. Dinavolo - Denavolo (fiera 23/5/16)
  29. Riva Arsiglia - Giovanni Menti (fiera 23/5/16)
  30. Santa Maria d'Arco 2013, Verdicchio dei Castelli di Jesi - Enrico Ceci (degustazione 20/4/16)
  31. Sauvignon 2015 - Tramin (aperitivo 26/3/16)
  32. Sant'Isidoro 2014 - Maria Pia Castelli (degustazione 5/4/16)
  33. Buscaia 2014 - Collecapretta (degustazione 15/5/16)
  34. Campaner, Gewurtztraminer 2013 - Kaltern Kellerei (cena 5/3/16)
  35. Le Mole 2014, Malvasia - Quarticello (degustazione 5/4/16)
  36. Quinto Quarto Rebula 2014, Ribolla Gialla - Franco Terpin (degustazione 5/4/16)
  37. Vitovska - Cotar (fiera 23/5/16)
  38. Chiarofiore - Tunia (fiera 23/5/16)
  39. Zio Paolo, Nero d'Avola 2011 - Vino Lauria (dopocena 25/4/16)
  40. Rosh 2015 - Lammidia (degustazione 13/4/16)
  41. Rosso Carbo, Montepulciano d'Abruzzo 2015 - Lammidia (degustazione 13/4/16)
  42. Fiano Sannio 2011 - La Rivolta (pranzo 24/12/15)
  43. Rosato 2015, Montepulciano D'Abruzzo - Lammidia (degustazione 13/4/16)
  44. Bianco Anfora 2014, Trebbiano - Lammidia (degustazione 13/4/16)
  45. Bianchetto 2015, Trebbiano - Lammidia (degustazione 13/4/16)
  46. Brucisco 2014 - Marco Merli (dopocena 22/4/16)
  47. Zagreo 2013, Fiano - I Cacciagalli (dopocena 29/4/16)
  48. Roncaie sui lieviti 2014 - Giovanni Menti (cena 29/5/16)
  49. Alter Alea, Vino Bianco Aleatico - Occhipinti (degustazione 9/5/16) 
  50. Aorivola 2014, Falanghina - I Cacciagalli (degustazione 14/4/16)
  51. Mongrana 2011 - Querciabella (cena 15/5/16)
  52. Il Rivale, Lugana 2012 - Pratello (cena a casa 9/4/16)
  53. Bianco 2013 - Guado Al Melo (cena 25/3/16)
  54. Collio Friuliano 2014 - Venica e Venica (cena a casa 20/2/16)
  55. Malvasia delle Lipari secca 2014 - Paola Lantieri (degustazione 2/4/16)
  56. Belguardo Bronzone, Morellino 2014 - Mazzei (degustazione 9/4/16)
  57. Capitel, Recioto della Valpolicella 2011 - Calesan (cena 17/2/16)
  58. Cardenio, Greco di Tufo 2012 - Amarano (cena 30/1/16)
  59. Amarone della Valpolicella Classico 2014 - Conte Lenguin (cena 9/3/16)
  60. Fiano Sannio 2014 - La Rivolta (cena 6/2/16)
  61. Taif, Zibibbo 2014 - Fina (pranzo 15/12/15)
  62. Sogno di Rivolta 2013 - La Rivolta (cena 14/1/16)
  63. Ben Rye, Passito di Pantelleria 2012 - Donnafugata (degustazione 1/4/16)
  64. Sauvignon 2014 - La Bellanotte (degustazione 2/4/16)
  65. Malandrino, Montepulciano d'Abruzzo Magnum 2014 - Cataldi Madonna (degustazione 1/4/16)
  66. Vigna Pedale, Castel del Monte Riserva 2010 - Torrevento (cena 21/3/16)
  67. Valpolicella Ripasso 2013 - Sartori (cena 21/3/16)
  68. Falerio 2014 - Aurora (degustazione 1/3/16)
  69. Asolo, Prosecco 2014 - Case Paolin (pranzo 4/3/16)
  70. Gatto Nero 2014 - Funaro (cena a casa 19/3/16)
  71. Alcamo 2014 - Rapitalà (aperitivo 1/4/16)
  72. Sharis, 2013 - Felluga (cena 27/12/16)
  73. Hausler, St. Magdalener 2013 - Terlan (cena 25/1/16)

lunedì 21 marzo 2016

Buffon e basta

Nei miei attimi di puro cazzeggio e, memore di una passione molto viva - ma passata - per il calcio, ho letto in giro del record di imbattibilità di Buffon e, sfortunatamente, del dibattito da bar su quanto valga il suo primato in proporzione a quello di Sebastiano Rossi.

La vedo cosí: i record diventano più mitici e veri quando se ne impossessano le leggende.
Sebastiano Rossi, con tutto il rispetto parlando, è stato un grande portiere: ma il suo record appartiene a una grande squadra, un Milan stratosferico, dotato di un reparto difensivo da lacrime agli occhi.
Un riconoscimento, quindi, più alla squadra che al singolo.

Giusto quindi che gli amanti della statistica trovino negli annali dei record il nome di Gianluigi Buffon, portiere tra i primi 10 nella storia del calcio (in buona compagnia di gente come Banks, Yashin, Preud'homme, Zoff) che nella vita sportiva ha vinto tanto tranne 2 trofei sacrosanti, quelli che aumentano la caratura del professionista: la champions league e il pallone d'oro ("sottratto" a mio avviso da France Football: ricordo che Gigi ha chiuso il mondiale vinto - evviva - senza mai subire gol su azione ma solo un autogol e un rigore). 

Perché nella storia non rimarranno le squadre battute dalla Juve e nemmeno la Juve stessa: rimarrà Buffon, il suo nome basterà a spiegare il record. Pensando a chi è stato il portiere italiano davvero imbattibile (in fin dei conti è questo lo scopo di un portiere) verrà in automatico immaginare il nome di Buffon che, guarda caso, detiene anche il record di minuti da imbattuto.

Vedo una sorta di equilibrio in questo. 

Tieniti questo record Gigi e spero che chi ti sorpasserà non sarà il portiere della squadra più forte ma il portiere più forte in assoluto. 

domenica 20 marzo 2016

Vino #6673 - Pecorino 2013 - I Fauri

Buonissimo, meraviglioso!
Non me lo aspettavo proprio! (ricordo ai 2 lettori che sono un neofita totale).
100% pecorino abruzzese è tra i migliori bianchi che ho mai degustato. All'apertura si apre subito nei suoi odori floreali e fruttati, nel calice acquisisce ancora più vigore olfattivo e in bocca è esotico, rustico (soprattutto) e saporito. L'ho tenuto in cantina un mesetto e l'ho messo in tavola dopo una mezzoretta di frigo: molto probabilmente avrebbe reso ancora di più con una "gestazione" ancora più lungimirante.
E' ottimo sia per mangiarci (il mio secondo era insalata di puntarelle con acciughe), sia per fare due chiacchiere a fine pasto, dove ho colto finalmente il pizzico di miele e menta nella persistenza finale.
Strepitoso, ma preferisco i bianchi più rotondi e ancora più aromatici come i gewurtztraminer.
Per ora è il mio numero 2.

Ps: E' un 3 bicchieri gambero rosso e costa circa 10 euro. APPLAUSI

venerdì 4 marzo 2016

Vino #887634 - Campaner Gewurtztraminer 2014 - Kelner

Per ora il mio preferito in assoluto.
Rotondo, morbido, calmo, elegante, sia al naso che alla bocca. Profumatissimo e saporitissimo, da bere durante una bella chiacchierata e sicuramente durante una bella mangiata. Frutti e fiori di montagna, in fondo alla lingua è persino "cremoso" talmente è pieno, limpido e consistente.
A oggi è il mio bianco numero 1, si trova intorno ai 20,00 euro in enoteca.
Una bottiglia da bere e conservare per occasioni di pura meditazione (che per me vuol dire fare due chiacchiere con chi voglio bene).

Ps: mi piacciono le cose aromatiche.

mercoledì 2 marzo 2016

Must See #8744 - Lo chiamavano Il Cavaliere Oscuro



Bellissima proposta e realizzazione da parte dello staff di Movieplayer.it, che sfrutta le "somiglianze" tra Lo chiamavano Jeeg Robot e Il Batman di Nolan per dare vita a "Lo chiamavano il Cavaliere Oscuro". E' stato "sufficiente" montare il voice over del trailer del film di Gabriele Mainetti sulle immagini della trilogia di Nolan per realizzare una piccola gemma nel panorama dei mash up.
L'effetto è notevole.

ps: Santamaria, protagonista di Jeeg Robot, è il doppiatore di Bale in Batman. Questo video era quindi inevitabile.

Must See #87953 - HELL'S CLUB.MASHUP/MOVIE.OFFICIAL.AMDSFILMS.



Signori e signore, inchiniamoci davanti a questa idea e alla sua realizzazione.

martedì 1 marzo 2016

Milan - Alessandria 5 a 0. Le mie pagelle.

Pagelle (solo di chi mi pare) di una partita vista solo un po' per noia e un po' per curiosità (con questa sono 3 partite del Milan viste negli ultimi 3 anni).
La lettura è vietata a chi vilipendia la corte accostando questo risultato alla sacra parola manita.

ABBIATI  5.5
Gioca ancora, non lo sapevo (forse nemmeno lui). Non ha un cazzo da fare e sarebbe un s.v. politico, ma si fa passare tra le gambe l'unico pallone pericoloso della partita dei grigi. Per fortuna c'è il bimbo con la maglia numero 2.
#intelligentemanonsiapplicafinoinfondo

JOSE' MAURI 6,5
Mi è piaciuto. Entra, sbaglia poco e approfondisce gli spazi con lanci precisi sulle fasce. Lotta sui palloni ed esprime più carattere lui di 79 Honda (inteso il giocatore). Se ho capito l'andazzo, il Milan lo ha comprato per vincere la coppa italia (zero presenze in campionato). Urrah!
#piccoloaiutantedibabbonatale (non sapevo cosa scrivere, ma è piccolo e tenero e morde)

ROMAGNOLI dal 6 al 7
Doppietta. Contento per lui.
Meno per la difesa dell'Alessandria che - per capire meglio dove si sbaglia - si fa infilare due volte nello stesso identico modo da un giocatore che non segna nemmeno quando gioca agli undici con gli amici.
In difesa svolge il compitino per bene.
#controlCcontrolV

HONDA 6,5 + 3 = 9,5 / 2 = 4,75 arrotondato per difetto 4,5
Voto frutto della media tra la sua prestazione da interno di centrocampo discreto (corre, copre tutta la sua zona riversandosi a copertura anche della difesa: è il ruolo che davvero gli compete ma nessuno lo sa!) e le madonne che gli tiro quando vedo che sulla sua maglia c'è davvero un numero 10, appartenuta in passato a gente come Rui Costa e Seedorf (tralasciamo Boateng per carità). Uno spettacolo più triste e desolante di quella volta che andai al circo dell'orfanotrofio. Mai un colpo, mai un'apertura, mai una rifinitura, mai lo spirito, mai l'anima. Mai na gioia. Cazzo. Toglietegli il numero 10 porca puttana. 
#nonlosopporto

KUCKA 7+
Migliore in campo in assoluto, pur non avendo giocato il secondo tempo (il cui livello è stato comunque un allenamento). Corre, recupera, imposta e si fa prendere da qualche raptus di "regia e magia" con tunnel, dribbling e cambi di gioco. Se la partita fosse una cena, non sarebbe delle più pregiate: ecco quindi un vino rustico come un lambrusco, ma elegante e necessario come un chianti.
#unicagioia #veronumero10

MENEZ 7
Scopro che mancava da qualche mese e al "debutto" segna un paio di gol. L'avversario non è titanico ma sti cazzi. Cincischia meno di quello che ricordassi: probabilmente Mihajlovic ha minacciato di stuprarlo con un tronco di sequoia in caso di ghirigori. 
Tra l'altro a volte corre!
#benritrovato

BACCA 7
Sul 4 a 0 vola da solo davanti al portiere. E cosa fa? La cosa giusta: non segna. Invece di piazzare il piattone si ricorda che è un colombiano matto da legare, che gli piacciono i tronchi di sequoia nel culo e piazza un esterno di triveliana memoria (sigh). E il pallone finisce chissà Dio dove. Per me questo basta e avanza per valutare sopraffina la sua prestazione. Certo, un altro al posto suo lo avrei impalato.
Poi oh, ruba un paio di palloni a Balotelli.
#funambolonecessario 

BALOTELLI 3
Fate qualcosa. O lo rivitalizzate a suon di mignotte o a suon di coccole. Probabile che la soluzione sia assoldare una troia affettuosa. Una di quelle con i pon pon sulla frusta. 
Non fa un cazzo, peggio di Abbiati. Per fortuna che quei pazzi adorabili dell'Alessandria gli consentono di aggiornare le sue statistiche su wikipedia.
Non ho idea di come fosse prima, ma ricordo belle cose ai tempi di Euro 2012. 
Ci è o ci fa? E' sempre stato solo un bluff? E' la classica meteora che si consuma in uno sbadiglio? E' solo uno svogliato? Peccato. Mi sa che questo era l'ultimo anno per dimostrare qualcosa e ha perso l'ultimo treno per sempre.
#addioegraziepertuttoilpesce

ALESSANDRIA 10
Sul 3 a 0 si riversano in attacco. 
Così si fa.
Punto.

martedì 23 febbraio 2016

Porpora #2

Non c'entra niente il porpora, gli disse appoggiato al bancone, storto però concentrato. Se devi parlare di tuo padre fallo e basta, non ti infilare in metafore impossibili e immagini inspiegabili, figuriamoci colori, non mi stai capendo gli rispose lui, in questo momento tutto ciò che vedo è solo porpora, solo e soltanto porpora, risuonano campane della memoria lontane come il futuro che non immagini (o ti manca il coraggio per farlo?) e fermo qui vedo porpora, ma cosa significa, che cosa ti rappresenta? Non lo so, non ho mai nemmeno studiato i colori, non so distinguerti tra un blu scuro e un indaco ma tutto ciò che so ruota intorno a questo colore e di solito ciò che ruota è bianco, ti manca?, mi mancano i suoi occhi, mi manca la parola che non è mai di troppo, mi manca la stronzata che sdrammatizza quando non serve sdrammatizzare, mi manca l'euforia, ehi vacci piano, col cazzo: ho cominciato e decido io quando smettere, mi manca la follia, dai arriva al dunque che fino adesso è un elenco di banalità, e tu saresti un amico? sì e sono stanco e voglio andare a dormire, allora ti dico che mi manca farmi un giro in macchina con lui anzi credo mi manchi sapere cosa sarebbe successo non fosse successo.
E ora? Intorno dormono anche le mosche e la televisione va consumandosi su repliche e repliche, il locale sta per chiudere porco cazzo che domani c'è gente che lavora, facciamo una passeggiata?
Ora sarebbe più vecchio di prima, probabilmente avrebbe qualcosa in più da dirmi e meno da insegnarmi (lo ha mai fatto?) e di nuovo il porpora: lì un murales con scritto "non abbatterti, sono solo castelli che bruciano" tutto porpora è il ventaglio della memoria che soffia nel caldo della sbronza triste ma non troppo, perché comunque è necessario mantenere una dignità, e comunque la dignità ce la giochiamo anche da sobri ad ogni scelta che facciamo, però io non ho scelto di perdere mio padre, lui ha scelto di andarsene? E qui rimasero in silenzio, un lungo silenzio intubato mentre i camion della nettezza scorrevano in sottofondo ma non erano titoli di coda perché, andiamo, per chiudere ci vuole almeno una colonna sonora, non c'è niente di meglio dei Police, anzi andiamo con Clapton e finalmente gli chiese ma non hai sonno?
Sì.
Buonanotte.
Non si conoscevano ma si bastarono, entrambi allo stesso modo. Non c'è un modo per incastrare le persone, a volte il cazzo di caso le unisce in base a variabili che non sono chiare né a Dio né al Demonio, figuriamoci al tempo (che è un affittuario scomodo della pazienza dei primi due) e lo spazio è già a dormire da un pezzo.
La notte scese, anche i sogni.
Porpora.
Per entrambi.
E basta.

domenica 31 gennaio 2016

Vino #255849 - Cardenio Greco di tufo 2012 - Amarano

Buonissimo. Stappi, annusi e godi. Versi nel calice e godi ancora di più. All'olfatto arrivano pere molto dolci e botte rotonde di morbidezza che cullano il naso.
In bocca rimane tranquillo e, bicchiere dopo bicchiere, la moderata e adeguata acidità va sfumando.
Vino davvero ottimo che non mi ha mai annoiato grazie anche a una struttura affatto invasiva, graduale nell'esprimere la propria bontà con un crescendo di sentori un pochino floreali.
Appena possibile rintraccio altre bottiglie.

martedì 26 gennaio 2016

Vino #214342 - St. Magdalener Häusler 2014 - Terlano

Bel colore rosso rubino e all'apertura sprigiona sfumature di frutta secca e un pizzico di sentori floreali. Nei primi bicchieri ho percepito un po' di ciliegia ma versandone altri si è sempre più attenuato, probabilmente perché non ho usato dei calici.

Piaciuto durante i primi sorsi, è più leggero che morbido (a un certo punto sentivo che scivolava via) e non sono riuscito a coglierne appieno la struttura.

Blasfemia: l'ho azzardato con un piatto pugliese, pasta con ceci immersi in passata di pomodoro. Ha funzionato. Credo dia il meglio con piatti più nordici e di montagna.

Enologo : Rudi Kofler
Uve : Schiava (85%) e Lagrein (15%)
Zona di produzione : Santa Maddalena sulle colline di Bolzano.

venerdì 22 gennaio 2016

Per amor della patata.

Lui vide la foto.

- Ma quella è una patata!
- Si è una patata.
- Mio dio è davvero una patata.
- Commovente vero?
- La devo avere.
- Penso di averla buttata o mangiata, quella sera è venuta la mia ex moglie e...
- No, non hai capito caro il mio maestro: voglio questa fotografia, anzi, questo ritratto perché di questo stiamo parlando, di un ritratto.
- Non saprei ci sono molto legato, averlo qui mi fa sentire al sicuro.
- Esatto mi ha dato proprio questa sensazione e poi andiamo stiamo parlando di una foto di Kevin Abosh.
- Così mi imbarazzi, sai che non reggo le lusinghe micione.
- Spara una cifra artista.
- Non saprei, non so stimare l'inutilità di un'azione, figurati se... 
- 1.000.000,00 di $: può bastare?
- E' tuo.

Durante il trasporto il ritratto cadde in una pozzanghera, poi prese fuoco e poi esplose. Il collezionista si sparò un colpo in testa, poi si impiccò e infine si buttò dalla capanna sull'albero di suo nipote. 

Ai funerali parteciparono moltissime patate.



La cosa drammatica è che fino a un certo punto questa storia è vera.

http://www.repubblica.it/speciali/arte/2016/01/22/foto/ritratto_di_patata_la_foto_venduta_per_un_milione_di_euro-131786630/1/?ref=HRESS-4#6

domenica 26 aprile 2015

Considerazione #857 - La domenica pomeriggio e i problemi

In una domenica pomeriggio puoi fare tutto, tranne trovare la soluzione perfetta a un problema venuto fuori la domenica pomeriggio.

lunedì 20 aprile 2015

Scoop #432534 - Youth e Toni Servillo

Youth, Sorrentino: Toni Servillo verrà candidato miglior attore protagonista per l'incredibile interpretazione nei panni di Michael Caine.

venerdì 20 marzo 2015

"Eclisse ne frega!" (Cit. Rob Saetta)

A chi volesse guardare l'eclisse consiglio di non stare a Milano.

giovedì 19 marzo 2015

Must See #39 - INGLOURIOUS BASTERDS - "HI SALLYS"



Quentin Taratino aveva una sua editor favorita, si chiamava Sally Menke. Agli attori chiedeva sempre di salutare Sally in camera così da farla sentire meno sola durante il suo lavoro di edizione. Purtroppo nel 2010 Sally è venuta a mancare. In suo ricordo rimangono i film di Tarantino, da lei stupendamente editati, e questo collage di scene tagliate dove gli attori la salutano e in un certo modo la rendono un membro partecipe alle riprese nonstante il suo lavoro avvenga dopo e in solitario.
Ciao Sally!

martedì 17 marzo 2015

Must See #38 - Audi Service TV-Spot "Mechanics"



CREDITS
Client: Audi
Title: "Mechanics"
Agency: Thjink Berlin GmbH
Executive Creative Director: Stefan Schulte
Creative Director: Siyamak Seyedasgari
Account: Nicole Bierwolf, Hendrik Heine
Director: Sebastian Strasser
Production Company: RadicalMedia Berlin
Director of Photography: Roman Vasyanov
Producers: Christoph Petzenhauser, Kathy Rhodes, Yan Schoenefeld
Casting: Julia Kim (U.S.), Francesca Green (U.K.)
Editor: Paul Hardcastle, Trim Editing
Colorist: George K, MPC London
Score: Robert Cairns
Visual Effects: Time Based Arts, London
Visual Effects Supervisor: James Allen
Visual Effects Lead Artists: James Allen, Sheldon Gardner, Steven Grasso

giovedì 12 marzo 2015

Considerazione #682346 - The Butterfly Effect

Mentre sono irritato su un treno immobile tra sesto e Milano, osservo una farfalla svolazzare sull'altro binario. Fino a quando passa il treno che la travolge e, ne son quasi sicuro, disintegra.
Mi do pace. 
C'è sempre qualcuno che ha una giornata peggiore della nostra.

mercoledì 11 marzo 2015

Articoli idioti #123. Erdman e il rispetto per Immobile.

Per la serie "Non so come riempire la prima pagina (anzi, lo so fin troppo bene)" e "Tessere le lodi nel modo sbagliato" vi riporto uno stralcio di un articolo apparso oggi sulla Gazzetta.it che elogia Ciro Immobile per bocca di Dennis Erdman:
“Durante la partita ho tolto diversi palloni a Ciro – ha detto il difensore alla Sport Bild –. Quando fai bene contro un attaccante quotato è normale fargli dei commenti cattivi per fargli perdere delle certezze. Per avere un vantaggio mentale su di lui. Ma lui ha incassato benissimo ogni offesa e dopo ha pure segnato due gol. Altri attaccanti si sarebbero esasperati, si sarebbero innervositi, ho grande rispetto per lui”. Non solo sul campo però, Immobile ha risposto a Erdmann anche a parole. “Io lo insultavo, gli dicevo che era scarso, e lui mi ha sbattuto in faccia il fatto che guadagna vari milioni di euro. Non sapevo come rispondergli. Se mi ha detto la cifra esatta che percepisce? Sì, ma non mi sembra carino riportarlo”.
Cioè? Il rispetto per un uomo lo si misura in base a quanto guadagna? Uno ti insulta e provoca e tu gli rispondi che guadagni una barca di soldi?
Non vedo l'ora che Immobile mostri la sua "grinta" urlando quanto guadagna ai tifosi avversari che lo insultano durante le partite.

lunedì 9 febbraio 2015

Mr Pearson, Paolo Avanti e il folle modo di scrivere i post.

Guardate.



Leggete cos'ha invece visto Paolo Avanti, blogger de La Gazzetta:

"(...) il centrocampista del Palace entra in scivolata di fronte alle panchine e travolge Pearson che reagisce fingendo di strangolarlo. Una scenetta che sembra essere goliardica all’inizio ma poi degenera visto il modo in cui McArthur cerca di divincolarsi e vista la successiva strattonata del tecnico al giocatore. (...)"
da "Il folle weekend di Mister Pearson"

La domanda è: che senso ha inventare una notizia su un evento che su google trovi in 00:01 secondi?

domenica 25 gennaio 2015

Must See #36 - Klay Thompson has record breaking night scoring 52 points.


Dopo Nowitski. Dopo Bryant. 
Ora Thompson: totale: 52 punti.
Di cui:
- 37 punti in un quarto. 
- 9/9 da 3. 
- 13/13 dall'arco. 
- Quindi: 100%.
Mai nessuno come lui, nemmeno Jordan.
Extraterrestre.