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Visualizzazione dei post da settembre, 2011

Queen - Made in Heaven (Made in Heaven, 1995) - Traduzione

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(la prima versione apparve nel 1985, sull'album Mr Bad Guy, progetto solista di Freddie Mercury. Dopo la sua morte, i Queen ripubblicarono questo pezzo, arrangiato da loro in alcune parti - solo la musica -, dieci anni dopo dalla prima versione) . Sto prendendo parte alla mia corsa col destino  desideroso di fare la mia parte  Vivendo con ricordi dolorosi  amando con tutto il cuore  Deciso in cielo, deciso in cielo  tutto doveva essere andare così, sì  Deciso in cielo, deciso in cielo  Questo è ciò che dicono: non puoi capire  Questo è ciò che tutti mi dicono: non puoi capire  Oh, lo so, lo so, lo so che è vero  Sì, deve davvero andare così  dal profondo del mio cuore

Quella che nessuno mai nessuno più

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Andate e ritorni mandate ai ricordi. Ricordi a mandate. La chiave è la stessa, quella del dimenticatoio  dove non c'è nessuno. Ho sceso le scale, là sopra specchi e puzza di chiuso, uno schifo che però mai mi aveva disgustato. In strada  qualche cantiere eppure  gli stessi palazzi gli stessi alberi. Le persone? Di loro me ne sbatte un cazzo. Lo abbiamo sempre saputo. Là sopra,  poco meno polveroso  del Dio che prego quando mi vien utile, c'è ancora tutto.

U2 - Sometimes you can't make it on your own (How to dismantle an atomic bomb - 2004) - Traduzione

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Pensi, di avere la stoffa, lo dici a me e nessun altro che sei forte abbastanza. Non devi cercare il litigio, non devi aver sempre ragione, lasciami prendere qualche pugno per te stanotte. Ascoltami adesso, ho bisogno che tu sappia non è necessario che tu lo percorra da sola. E sei tu quando guardo nello specchio, e sei tu quando non rispondo al telefono, a volte non ce la puoi fare da solo.

Piccolo riscatto in parole spicciole

Sai cosa c'è? Sai che non te lo dico? Non ti dirò che conquisterò il mondo. Quel che capita, Ecuador oppure Egitto: io ascolto. Mi mischio. Pazienza se (non ricordo come si chiama) prova a scoparmi.

Simon & Garfunkel - The Sound Of Silence (Sounds of Silence - 1966) - Traduzione

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Ciao oscurità, vecchia amica mia son venuto per parlare ancora con te perchè una visione strisciando senza far rumore ha sparso i suoi semi mentre stavo dormendo E la visione così piantata nel mio cervello, rimane ancora nel suono del silenzio In sogni irrequieti vagai da solo per viottoli di acciottolato sotto la tenue luce di un lampione rivoltai il mio bavero per il freddo e per l'umidità quando i miei occhi vennero trafitti dal flash di una luce al neon che lacerò la notte e toccò il suono del silenzio

Riflessione II

Dividere il mondo in buoni o cattivi è un'esperienza drammatica, per chi lo fa e per chi lo subisce. A volte è l'ignoranza che porta a farlo, molte altre è l'aver toccato il dolore, quello vero, quello provato solo da chi ha voluto rischiare mandando a fanculo qualsiasi paura. Di solito, senza limiti estremi di tempo, il mondo torna com'era prima, un posto vissuto da sei miliardi di piccoli storie in continua evoluzione. Questa si chiama visione dinamica. Ma c'è chi preferisce una visione statica, fatta di falsa accettazione di un dolore provato e indifferenza corrosiva verso chi meriterebbe di non far parte nè dei buoni e nemmeno dei cattivi. Ho scoperto di capire tutto questo. Ma l'insensatezza impregna la mia comprensione.

Un racconto di sbirri: Penultimo collegamento. Matteo Lincati a rapporto, Signore. - Prima parte.

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Le belle giornate le riconosci solo nel pomeriggio. A volte basta poco. Non serve svegliarsi col piede giusto. Nemmeno azzeccare la tostatura del caffè. Capisci che una giornata è migliore delle altre quando ti squilla il cellulare. In base a chi ti chiama la giornata può essere una totale merda oppure meritevole di essere vissuta. Ma una giornata per come cominci non sai come finirà. Potresti perfino morire. Arrivo a casa sua alle 14.30. Sono fresco.Sono pulito da almeno un paio di settimane. Pulito sul serio. Citofono e intanto mi godo la vista sul piccolo cortile che si scorge dal cancello a sbarre di ferro. Un classico: sbirro fino alla scelta degli accessori della casa. Mi apre senza rispondere. Mi aspettava. Come minimo da un paio di ore. Me lo immagino a camminare avanti e indietro per casa bestemmiando come un contadinaccio. Mi faccio strada da solo. Proprio un bel giardino. Mal curato ma comunque affascinante. Alcuni vedrebbero erbacce, io ci vedo della natura lascia...

L'uomo che cade (Falling Man), Don De Lillo, 2008 - Stralcio del primo capitolo, Bill Lawton

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Stralcio di un capolavoro assoluto dei nostri tempi, "L'uomo che cade" di Don De Lillo. Imperdibile romanzo post 11 settembre, da leggere e da ricordare. "Non era più una strada ma un mondo, un tempo e uno spazio di cenere in caduta e semioscurità. Camminava verso nord tra calcinacci e fango e c’erano persone che gli correvano accanto tenendosi asciugamani sul viso o giacche sulla testa. Avevano fazzoletti premuti sulle bocche. Avevano scarpe in mano, una donna gli corse accanto, una scarpa per mano. Correvano e cadevano, alcuni, confusi e sgraziati, fra i detriti che scendevano tutt’intorno, e qualcuno cercava rifugio sotto le automobili. Nell’aria c’era ancora il boato, il tuono ritorto del crollo. Il mondo era questo, adesso. Fumo e cenere rotolavano per le strade e svoltavano angoli, esplodevano dagli angoli, sismiche ondate di fumo cariche di fogli di carta per ufficio in formati standard dai bordi taglienti, che planavano, guizzavano in avanti, oggett...

E Cristo Santo, uno per Capitan Uncino!

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E' come un'ombra, ma non come quella creata dalla luce, ma quella che si ferma nella penombra della scarsa illuminazione notturna. Artificiale. Nemmeno Peter Pan la rimpiangerebbe. La lascerebbe scappare. La prenderebbe a calci in culo non appena questa si facesse avanti per farsi catturare. Via! Via! Che cazzo vuoi? Non ti rincorro. No. Quindi non rimane che preparare qualche panino. Un panino per gli illusi. Un panino per i delusi. Un panino per gli speranzosi. Uno per gli ottimisti. E dai, uno per i pessimisti. Uno per gli idioti. Uno per gli imbecilli. Nessun panino per chi non prova sensi di colpa. Oggi no, magari domani, magari tra un paio di vent'anni.

Non offendetevi per le mie insinuazioni (continuerò a provarci).

"Puoi essere tutto ciò che vuoi, trasformandoti in qualunque cosa pensi potresti mai essere, sii libero col tuo tempo, siate liberi, siate liberi, per voi stessi." Ehi tu, nascosto fra bicchieri vuoti e mozziconi, la testa sfumata nelle spalle, tutti abbiamo momenti del cazzo. Ehi tu, Eye of the tiger nelle orecchie, pantaloncini appena stirati, scaldamuscoli e chissà cosa cazzo d'altro, (ci sono quasi quaranta gradi), non ce ne frega un cazzo se oggi non lavori.