Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2013

Oltre l'ingenuità

In metro: bionda geniale,occhi scuri,circa vent'anni, che racconta all'amica "Io sarò ingenua,ma non mi aspettavo di perdere la verginità così".  Scende a crocetta sul più bello. Cazzo.

Una serata durante gli anni '90.

Avevamo un paio di biglietti per il concerto, sembrava potesse accaderci nulla, sembrava di stare con la testa fuori dal finestrino di una macchina in corsa, sembravamo eterni. Sì, e voi altri chi cazzo siete? E per una volta lo sfizio di tirarcela ci prese sottobraccio, dama di compagnia gratuita, una vacanza dalle piazze di chi viveva la discoteca solo dal privè perché guai a mischiarsi con gente che non conosci. Erano passati due anni dall'ultima birra e avevamo gli stessi cappottoni scuri, bavero alzato, la nebbia dentro di chi se ne fotte della disoccupazione ma aspetta che se ne vada, beh, sta di fatto che mancava ancora un fottio al filaforum e ci accorgiamo che non ci siamo ancora presi niente da bere, che quello che avevamo comprato alla standa era finito, e lui con lo stesso raffreddore di quando ci siamo lasciati mi trascina dentro un bar qualsiasi dal nome qualsiasi. Una dietro l'altra ci scoliamo un paio di birre a testa e gli anni trascorsi io qui e lui chissà dov...

Bipolarismo anzi no.

Non vado d'accordo con i bipolari. Anzi sì.

Fa freddo per tutti.

Un postino che ha freddo compra con la postapile.

Must See #10. Luisenzaltro, Problema Digestione (2013) - Produzione Coitempichescorrono

Immagine
Produzione Coitempichescorrono. www.coitempichescorrono.com coitempichescorrono@gmail.com Il precario è costretto a vendersi a meno del minimo sindacale pur di lavorare. Possiamo quindi osservare che il precariato è prostituzione, di quelle più beffarde. Viene meno anche la dimensione della contrattazione. In tutti i sensi. 2013 - Valsusa Film Fest - Selezione finale Videoclip Musicali con budget 2013 - What's Up 2013 - Secondo posto Luisenzaltro, Problema Digestione PRODUZIONE COITEMPICHESCORRONO Soggetto: Guido Ingenito - Regia: Stefano Etter - Montaggio + Art Direction: Sami El Kelsh - D.O.P.: Giacomo Frittelli - Produzione Esecutiva: Chiara Tagliazucchi. Si ringraziano: Danilo D.M. Valeria T. Stefania&Patrizia D. Mario T. Giuliana C. Gloria S. Luca G. Nicola P. Alessandro R. Elena C. Stefano M. Giorgio N.

Non lo posso fare con tutti (non parlo di sesso sia chiaro)

Caro Isaac, non ti Biasimov.

Il tempo morto.

Eravamo io e lui. Ricordo bene. E il cadavere. Lui me lo ricordo meglio. Ci si ricorda meglio dei morti, questo è ovvio. A volte ci si costruisce fortune solo grazie ai decessi. A volte perché sei la causa. E lavori su commissione. Altre volte perché sei il parente che non ha saputo fare altro nella vita che parassitare sul talento del caro estinto. Vedi gli artisti. Magari i pittori. Il più delle volte accade con i cantanti. Contanti. Con tanti saluti. Vedi... Come non detto. Ma non disperdiamo. Che il tempo è denaro. Che il tempo è denaro? Sì. "Il tempo è denaro" E se non l'aveste capito il tempo è denaro. E il denaro non può essere tempo. Non chiedetemi il perché. Così è se vi pare. Comunque siamo ancora lì, io e lui e un cadavere. Lo avevamo ridotto a una mongolfiera sgonfia. Un paragone stupido. Quasi avvilente. Ma non trovo altri modi per definire un obeso mitragliato, vestito con le mutande color cesta e le bretelle colorate. Una morte affatto d...

The Verve, Lucky Man (1997, Urban Hymns) - Traduzione

Immagine
Terzo singolo estratto da Urban Hymns , il loro (terzo) album di maggior successo (quello da cui proviene Bittersweet Simphony tanto per capirci, anno 1997), Lucky Man è un inno personale che sprona ad assecondare la passione che ognuno di noi prova vivendo la propria vita. Che dipenda dall'incontro con un'altra persona, dai successi personali, o del semplice gusto di non imbarazzarsi per le proprie azioni, spinti dagli archi presenti nella canzone ci si culla nella consapevolezza che la felicità è di principio autodeterminata. Il tutto in un piacevole brit pop anni '90 dalle sottili tinte urban. Almeno. Questa è la sensazione che provo io quando la ascolto. Curiosità sul video: ne esistono due versioni (entrambi girati da Andy Baybutt, regista soprattutto di documentari sulla musica, come ad esempio lo spettacolare " Something from anything: the art of rap "), uno per il mercato inglese e uno per il mercato americano .

Questione di carattere.

Lui capì che quella strana stanza aveva un brutto carattere. Aprì le finestre per cambiare l'Arial.

Noir (futurista) #1. Finale.

Questo suona come un lungo addio e succede tutti i santi giorni. Ricordi sparsi nel web più posaceneri che accendini promesse infrante tra gli stessi vestiti da dieci anni e il solito disco in loop. Quattro scatole - davvero, piene di cosa? - un cappello all'improvviso e questo è tutto ciò che è stato. Non è un trasloco: è che è finita. Sottobraccio alla delusione si fuma l'ultima sigaretta che tanto è il momento perfetto per ricominciare. Gli scappa un sorriso, non gli succedeva da almeno un paio di stagioni. Si è già disperato abbastanza, più o meno da quando cominciò. Il gatto che non è più tornato è il suo tormento più soffocato. Il reintegro in polizia quello più ipocrita. Le donne che ha amato non le vedrà mai più. Lo odiano. Meglio così, almeno vuole credere. Quando spegne la luce è come schiacciare il cane della rivoltella. Almeno crede, visto che non lo ha mai fatto. Click! Bang! Davvero è finita? Basta con il minimo sindacale più le spes...

Must See #6. Martin Rosete, Voice Over (2013)

VOICE OVER (English subtitles) from Kamel Films on Vimeo . Cortometraggio di una raffinatezza rara e curato come pochi se ne vedono in giro. Un viaggio di sensazioni raccontato attraverso tre situazioni drammatiche che porteranno a un epilogo pazzesco. Il cinema spagnolo è tra i primi in Europa. Starring: Jonathan D. Mellor, Feodor Atkine Directed by Martin Rosete Produced by Koldo Zuazua, Sebastian Alvarez, Manuel Calvo, The Rosete Brothers Cinematography by Jose Martin Rosete