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Visualizzazione dei post da giugno, 2013

Artista?

Non mi da fastidio che tu ti definisca "artista". Ma che lo facciano gli altri.

Devi sognare

DISCLAIMER: Quella che segue è una riflessione post-adolescenziale sulla mancanza di romanticismo in cui ci imbattiamo ogni giorno. La sintassi è essenziale, commisurata al contenuto. Non c'è nessun picco, nessuna retorica, nessuna verità assoluta. Solo considerazioni su qualcosa in cui tutti siamo stati coinvolti. Quindi, se continuate a leggere, lo fare a vostro rischio e pericolo. Quindi non rompetemi i coglioni. 

Nessun cyborg. Nessuna sparatoria. Non ci sono soldi. E dov'è l'amore?

Lo sceneggiatore posizionò il fucile e lo collegò con un filo alla maniglia della porta. Un innesco perfetto. Prese la sedia e si accomodò tranquillo di fronte l'arma, con il proprio computer. La sua era una storia di lotta tra killer ambientata nel 2340 d.C. I produttori cominciarono a chiamarlo. Il budget diminuiva a ogni telefonata e aumentavano pretese e censure: "Nessun cyborg. Nessuna sparatoria. E dov'è l'amore?". Passarono due mesi e i produttori accorsero alla porta, ma lui li cacciò via. Non c'era tempo per morire. Doveva concludere una straordinaria romantica storia d'amore ambientata in Brianza nel 2013 tra un boxeur e una ballerina. Altri tre mesi e la sceneggiatura era conclusa. Ce l'aveva fatta. L'uomo, soddisfatto e avvilito, si stiracchiò e accarezzò il fucile. Poi lo rimosse. E lasciò entrare i produttori affinché leggessero il loro capolavoro. Certo. Lo sceneggiatore non era morto. Almeno, non proprio. Ma almeno era vivo per ripr...

Caro David Grossman.

Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent'anni, in un caffé del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: ‘non importa, l’importante è che sei qui’? Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato’? Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per...