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Visualizzazione dei post da marzo, 2013

Ma siamo gli ultimi

La spiaggia il sasso che rimbalza acqua elastica non c'è la voglia di scrivere ti afferro e improvvisiamo ipnosi che nessuno conosce la parola chiave non provate a fermarci figli di puttana la svolta siamo noi che circondiamo la voglia di prenderci ti prendo mentre tutto se ne va e nemmeno l'autunno può invecchiarci granelli di fronte un oceano piroette furiose nel firmamento di qualcosa che forse è troppo retorico ma siamo gli ultimi quanto tempo è passato? non voglio chiuderla qui te l'ho mai detto che l'amore è così forte che è capace di spezzare un cuore?

Baciami lapidami.

Tirare un limone può essere una forma perversa di lapidazione.

Videoclip Choise #4 - Biting Elbows, Bad Motherfucker (Ilya Naishuller, 2013)

Biting Elbows - 'Bad Motherfucker' (Insane Office Escape 2) from Ilya Naishuller on Vimeo . Tra gli esempi più "pop" di videoclip estremi in soggettiva ricordo Smak My Bitch Up dei Prodigy. Ma devo ammettere che questo ha qualche marcia in più. Tutto con una GoPro, degli stunts tosti e una produzione con due palle cubiche. Senza dimenticare il concept di base, avvincente e pulp. Pochi effetti speciali (così pare) ben fatti e distribuiti. Fotografia di Sergey Valyaev.

Must See #11. Flamingo Pride, Tomer Eshed (Talking Animals Animation Studio)

Flamingo Pride from Talking Animals on Vimeo . Ogni tanto lo staff di Vimeo ci prende. Il corto racconta la storia (spassosissima) dell'unico Flamingo eterosessuale esistente alle prese col suo disperato tentativo di rimorchiare. Regia e concept di Tomer Eshed, prodotto dalla Talking Animals Animation Studio .

Via quelle manette.

Preso dentro, macchina senza controllo esagerazione sublime come un cane sciolto (che non è come il gelato fai bene attenzione, non leccare cocker quelli poi diventano pompini [battuta per chi sa l'inglese, chi frequenta siti per slunghe o chi ha almeno un pizzico di fantasia]) ecco sì, l'impatto. Il botto, il frastuono, sgommate sull'asfalto, feriti, chiamate l'ambulanza, gente che si ferma a guardare. Un frontale da pazzi. Fermi tutti. Sto bene. Giuro che non ho bevuto. E' stato inevitabile. Via quelle manette. Non potete arrestare un sentimento.

Festa della donna.

Auguri a tutte. Da quelle che mi hanno amato a quelle che mi hanno preso a calci nel culo (a volte coincidono). Auguri a quelle che mi sono vicino nelle mie manie e nelle mie fobie a quelle che ci stanno il più lontano possibile (giuro: mi lavo almeno una volta la settimana, forse due, ma sono dettagli). Auguri a tutte le donne del mondo. Anche quelle che non conosco. Meravigliose creature. Siete la nostra partenza e siete il nostro traguardo. Con tutti gli ostacoli possibili. E auguri soprattutto ai miei amici. Che il lato femminile ce l'abbiamo tutti. Vedi ciclo. Vi amo.

Don't panic!

Don't panic! Dove non arriva la bellezza arriva la bruttezza. Qualcosa arriva sempre.

Non Sequitur #2. Racconto che non fa ridere.

Questo racconto non fa ridere. Anzi, fa ridere per quanto non faccia ridere. Davvero, non scherzo. Anche perché se scherzassi farei ridere. Faccio prima: questo non è un racconto. E non lo scrivo per fare il Palahniuk della situazione, sia chiaro (vedi introduzione di Soffocare). Che per quanto ne dica Ellis può essere divertente e acuto ma di Don De Lillo non ha nemmeno i calzini (vedi copertina di Soffocare). Dicevo. Non ho molte idee su come poter fare del buon umorismo a quest'ora di notte. E anche se le avessi me le terrei per me, per riempire il romanzo che finora non ho avuto ancora voglia di cominciare. Stronzi. Forse per paura. Cazzata. E' che proprio non ho voglia di mettermi a scrivere. Non rinfacciatemi il fatto che ora lo stia facendo: questo racconto non fa ridere. Cazzo c'entra? Cazzo, centra! Visto, anche questo non fa ridere. E ora finalmente vi sarete accorti che state perdendo un mucchio di tempo, che magari avreste potuto investire, che so,...