Pioggia nella testa.
Aveva piovuto per tutta la notte dentro la sua testa. Ora toccava asciugare. Proprio lui, che non si asciugava nemmeno i capelli dopo la doccia. Un po' controvoglia, Jackie cominciò con i pensieri, che non erano tanti ma erano davvero zuppi. Li strizzò uno a uno e poi li buttò in lavatrice. Un paio di centrifughe e poi li stese, lasciando lo spazio giusto per farli colpire in maniera adeguata dal sole. Ad ognuno i suoi raggi. Ad ognuno la sua molletta. I pensieri in balcone. Messi così sembravano piuttosto ...distesi. Chiari e distesi. A Jackie, mentre beveva il caffè, sembrò una cosa da ripetere altre volte, senza dover aspettare la pioggia. La parte più sorprendente fu scoprire quanto fosse incantevole non avere pensieri per la testa durante la colazione e notò che un pensiero era già asciutto. Era proprio quello che gli faceva immaginare che stare senza pensieri era come essere un cielo sgombro. Jackie prese quel pensiero e lo adagiò all'ombra di una delle sue piantine. Jac...